lunedì 13 dicembre 2010

LA DAMA, IL CORVO....( atto primo )

TEATRO DELLA PAROLA

Dialogo a due voci, in tre atti di dodici sonetti, per un totale di trentasei sonetti, pari a quattrocentotrentadue versi......

Protagonosti: Il Corvo, la Dama

Scena unica: un tavolo, due sedie

Costumi: nessuno

( senza suggeritore )

ATTO PRIMO

LA DAMA:

Scivola la notte
e come la sorte uccide,
la morte invece plasma
il prossimo vicino;
non c'è nulla di male a dare
bocconi in pasto al nulla,
ma scompare così una civiltà.
Dio verifica se stesso
del difetto che ha creato,
evolve così la sua pietà,
la misura è circolare;
sono stata sempre buona,
cosa vuoi serpente nero ?!
Vola via, lontano!!!

IL CORVO:

Porto neve
sulle alte vette
ma si scioglie il ghiaccio
a primavera;
quando il vento
cambia direzione
il mio leone raglia.
Sono venuto per strappare
denti buoni dalla bocca,
forte e chiaro è il mio messaggio,
non sono affatto un fannullone;
scappa, corri bianca dama
altrimenti " Io "reciderò il tuo fiore.

LA DAMA:

Temo e non temo
gli sbalzi del mio tempo,
mi sono a lungo preparata,
io fata del racconto;
gente adulta di ogni luogo
il tesoro vi appartiene,
rallentate la velocità.
Santa e non puttana
tengo l'ombra tra le mani,
affonderò i colori
nei silenzi di un mattino;
sia benedetto il cielo
e sia lucide le stelle, tomba
non mi troverai!!!!

IL CORVO:

Vigila
poetessa larga,
la rana ha l'oro in bocca,
sia fatta la sua volontà;
tu che hai fatto del peccato
umile bandiera
ora non riesci a vomitare.
Squisita croce,
sono paziente,
ci incontreremo dove
il nove è un sole nuovo;
autentico il padrone scrive
parole dal profondo
e così mi ha contattato.

LA DAMA:

Tra i tanti suoni
che ondeggiano nell'aria
alcuni son ballate,
voci chiare dall'interno;
non sono nuova
a queste trasmissioni,
le ricevo con piacere.
Vetta ricoperta
di frasi illuminate,
ogni scoperta è tentazione,
bombe devastanti senza nome;
dunque ora vedi
dove inizia il mio tormento?!
Sposa viva del difetto.

IL CORVO:

A me sembra
di vederti
sdraiata sull'amore,
sono antiche quelle panche;
modernità è confusione,
è caotica la legge,
il mio cuore è più leggero.
E poi, non sono forse ali
quelle che porto sulla schiena?!
Io non muoio mai
e rido a crepa\pelle;
fischia l'alba nuova
alla vista dei suoi figli,
l'uomo limpido si lava.

LA DAMA:

Rifletto l'aria
più fresca del mattino,
l'atomo frizzante entra
spalancando la finestra;
saran demoni o violette
le struttura appena nate,
odo canti e meraviglie.
Due diversi arcobaleni
complementari tra di loro,
nulla ci divide o forse tutto
ma non c'è lutto qui con noi;
non ho mai pregato tanto,
son cristiana ma non sembra,
tu sei un piccolo stregone.

IL CORVO:

Fatidiche lotte
contro fantasmi incappucciati,
stupori color rugiada
o percosse senza luce;
priva di sogni è questa
stagione martoriata....
( sentenzia l'oracolo gridando )
Morde l'aiuola un pazzo
brandendo la sua spada;
erbivoro è il bisonte,
mano morta allucinata;
vedo foglie sul davanzale,
l'estate sta finedo,
andrò sull'altro ramo.

LA DAMA :

Foza grida !!
Distilla la tua fede
latrando alla sfortuna,
corvaccio troppo nero !!
Moltiplica così l'impatto
del cadavere caduto,
immagine sbiadita sempre.
Il futuro aspetta che
arrivi il suo presente
e benevola la storia
non dimentica chi ha dato;
forse io sono ritardata
ma il corpo mi sussurra
centimetri di luna.

IL CORVO :

Miracoli
nel senza-tempo
già scavano la fossa,
rossa squadra di guardiani;
sbava regole sul muro
bianca dama illuminata,
il tuo seno è carta-pesta.
Non colpisce la freccia al centro
del sacro cuore d'alabastro,
Gesù si spezza i denti
cercando di volare;
non dimenticarti
di me sorella, torneremo
insieme a scuola.

LA DAMA:

Ricevo conferma
delle mie tribolazioni,
la voraginie si spalanca
e non riesco a ragionare;
ogni cosa che scrivo
acquista un senso,
è la logica di tutto questo.
Certo devo stare attenta
e non precipitare
quando la voragine si apre;
io fiammella equilibrata;
nonostante il grande caos
l'arte si vende a peso d'oro,
prova corvo!! prova!!

IL CORVO:

Certo che provo,
naturalmente,
il mio sogno è proverbiale,
dovrò stare molto attento;
scintilla il calice dei corpi
accecando la materia,
ogni legge ha un senso.
L'incantatore preme
per varcare quella soglia,
la sua forma pre\natale
offre soluzioni alla memoria;
sappi dunque bella\donna
che il cosmo è molto grande....
Ospita anche me.

FINE PRIMO ATTO

Sipario, luci spente,
voce di un bimbo fuori campo:

Nemis tarea
olti mes rate\ah,
ramnel - t mai rest,
gimnah cale maal;
amnat mist - reh tares,
oimats terak moi,
ritalt seil moss...
Alande mairt ness!!

OM PENSO, SI PENSO, PENSO, VIVO E SONO OM

ELIA NAT BABA AHSRAM

ATTENZIONE, RESPIRO.....

Nei Veda è scritto che il repiro è DIO.
Ed è vero, è un verità espressa in maniera molto sottile.
Il respiro è la tua vita, ed il respiro è anche il ponte
che lega la tua parte incosciente all'inconscio, il corpo e l'anima.
Questo ponte deve essere usato nel modo giusto,
possiamo raggiungere l'altra sponda.

Non avete mai osservato il respiro che cambia
col cambiare delle emozioni?!
Quando sei arrabbiato respiri in un certo modo;
cerca di osservare come respiri quando sei in collera,
prova a respirare in maniera diversa:
Non riuscirai ad arrabbiarti.
Ti puoi arrabbiare solo con una respirazione particolare.

Quando sei innamorato, osserva il tuo respiro:
Il suo ritmo, la sua musica, l'armonia.
Disturba quell'armonia e l'amore svanirà.
Oppure crea quell'armonia e apparirà l'amore.

Se riesci ad essere padrone del tuo respiro
( ed è una scienza profonda )
diventerai padrone delle tue emozioni.

Mentre fai l'amore, osserva come respiri:
Quella respirazione è fondamentalmente legata all'atto sessuale.
Non puoi fare nulla che non sia profondamente collegato al respiro.

Se non cerchi di comprendere e di usare
il tuo sistema respiratorio, non puoi entrare in meditazione.
Il respiro è il ponte che lega
la tua parte cosciente con l'inconscio.
L'inconscio continua a cambiare il ritmo
della tua respirazione, quindi se diventi consapevole
di questo ritmo e dei suoi mutamenti,
puoi aquistare consapevolezza delle tue radici inconsce,
di come opra l'inconscio.....

Di conseguenza, tramite il ritmo della respirazione
si possono conoscere molte cose, anche nel sonno:
Un osservatore può guardare il tuo respiro
e saprà se stai avendo un sogno collerico.
Se fai un sogno erotico lo si può osservare dall'esterno.

Se Osservi il ritmo respiratorio di un Illuminato,
vedrai che è diverso dal tuo......

Quando vi sedete in meditazione
osservate il vostro respiro, osservatelo.
Quando inspirate, rientrate anche voi con il respiro. SEGUITELO!!

Se riuscirete ad osservare il respiro, diventerà profondo,
silenzioso, ritmico; seguendo il respiro
cambierete moltissimo, perchè questa costante
consapevolezza del respiro, vi distaccherà dalla mente!!
L'energia che normalmente accompagna il pensiero
passerà all'osservazione....

QUESTA E' L'ALCHIMIA DELLA MEDITAZIONE:
TRASFORMARE L'ENERGIA
IMPEGNATA NEL PENSIERO IN OSSERVAZIONE.

Come cambiare l'energia
impegnata nel pensiero in osservazione?!
Qui tornano utili gli stratagemmi della meditazione:
Come non pensare e osservare,
come non essere un pensatore ma un testimone.

Osservate il respiro, ogni volta che ve ne dimenticate,
non è un male: ve ne siete dimenticati!!
ma quando ve ne ricordate, riprendete ad osservare. Accadrà.
Piano piano, inizierete ad osservare.
Ed attraverso questa osservazione,
la qualità dell'energia cambierà.
L'osservazione non vi darà spazio per pensare,
sarà un ottimo diversivo..... ( e detersivo )

Usate il respiro come elemento di consapevolezza
sia della vita che della morte.
Quando espirate, l'espirazione
è associata alla morte. Quando inspirate
l'inspirazione è associata alla vita.
Con ogni espirazione morite,
con ogni inspirazione rinascete.

La vita e la morte non sono due cose separate:
sono una cosa sola, e ad ogni istante sono presente entrambe.

Ricordatevi: quando espirate percepite la morte.
Non lasciatevo prendere dal panico,
perchè disturba il respiro; accettatela:
L'espirazione è la morte.
E la morte è bella, è rilassante.

Ogni volta che ti senti rilassato
emetti un ahhhhhhhhh profondo, ed espira.
Rilassati profondamente in questa espirazione.
E quando inspiri, di nuovo senti:
" AHHHH!! La vita sta tornando !! ", sei rinato.

Crea un flusso circolare:
La vita e la morte.

Segui il respiro e siine consapevole.

E' UNA PULIZIA PROFONDA

MUORI CON OGNI ESPIRAZIONE
E CON OGNI INSPIRAZIONE RINASCI......

OM PENSO, SI PENSO, PENSO , VIVO E SONO OM

ELIA NAT BABA ASHRAM

venerdì 3 dicembre 2010

PRATICHIAMO COSI'.....

Serenamente
riconoscendo al Tempo
il Suo ruolo Pacificatore,
e allo Spazio l' Importanza dovuta,
prepariamo al Viaggio all'Interno di Noi.

Infondo siamo Nati solo per Questo,
per Apprendere la Via del ritorno,
una Volta usciti da Quel Ventre
resta costante un solo Desiderio,
quello di Potervi presto far Ritorno!

E si può fare, avvicinandosi tranquillamente,
la fretta è la Nemica più grande del Silenzio,
così ci sediamo e in un Attimo ci riportiamo
all'Origine dei Nostri Giorni,
dove ci pare abbia avuto inizio il Nostro Sè;
gli Occhi sono Chiusi, il respiro entra ed esce
raggiungendoci attraverso il Suono
ed Attraversandoci Completamente,
e riflettiamo su Questo, ovviamente,
che Sarebbero sufficienti Tre o Quattro minuti
senza l'Esercizio Volontario di quest' Atto
così abitudinario da non essere nemmeno Ricordato....
Per Attraversare un Oltre del quale non Sappiamo Nulla.

E riflettiamo si, respirando, le membra sono rilassate,
e capiamo l'Importanza Assoluta del Momento,
vibriamo qui ed Ora nell'Immensa ricchezza di Ciò che Siamo,
solamente sostenuti da Quell'Atto, da quel Ripetersi Continuo
che ci accompagna dall'Inizio del Primo Giorno
quando uscimmo da Quel Ventre e nel quale Segretamente
abbiamo sempre Desiderato Ardentemente di Rientare....

OM PENSO, SI PENSO, PENSO, VIVO E SONO OM

E capiamo, adesso respirando,
che il solo Miracolo possibile è Questo,
ed è in Continua Inarrestabile Replicazione di Sè;
tanto all'Interno quanto all'esterno dell'Involucro che Siamo
Eternamente in Noi si ripete l'Essere Vivente,
in Noi e nell'Altro, da Noi diverso ma a Noi Uguale,
nella Realizzazione Completa del Tutto, Democraticamente....

Senza Giudizio, Violenza o Prevaricazione alcuna
ora Stiamo Solo respirando, ringraziando perciò
quel Primo e Silenzioso Contenitore che ci ha preparato,
e che portandoci nel Mondo ci ha Detto:
Andate Adesso, ma Io vi Aspetto, non Temete,
di Nuovo Tornerete nel Mio Tempio, e con Me riposerete :

OM PENSO, SI PENSO, PENSO, VIVO E SONO OM

E Respiriamo Ecco, ora Fuori, ora Dentro,
gli occhi chiusi e la presenza del Battito Costante,
del Ritmo Interminabile dei Tempi,
Consapevoli che Ora, insieme a Noi,
la Moltidudine dei Nostri Fratelli
ci sta Condividendo, non Siamo Soli Mai !
Non Siamo Soli Mai! Non Siamo Soli Mai !

ELIA NAT BABA ASHRAM

lunedì 29 novembre 2010

QUANDO IL BAMBINO ERA BAMBINO....

Quando il Bambino era Bambino,
cioè quando l'Umanità emetteva
i Suoi primi laceranti vagiti,
l'Abitante era molto vicino
al Ventre stesso della Terra,
ed in costante atteggiamento Devozionale
da Lei riceveva il giusto necessario,
Coscienza e Conoscenza procedevano abbracciate....

La Natura avvertita chiaramente come UNA
operava senza fretta, in accordo con l' Evoluzione,
attribuendo ad Ogni Creatura il proprio ruolo,
riconoscendo ad ognuno il Suo Talento;
avveniva così che l' Io tendenzialmente più dotato
alla pratica Introspettiva, all'interno delle piccole Comunità ,
svolgeva armoniosamente il compito di Guida,
e gli altri membri del gruppo lo sollevavano
dall'incombenza primaria, per permettergli
di poter utilizzare al meglio il proprio Tempo
nell' approfondimento della Ricerca su di Sè,
nella Sperimentazione Alchemica Attiva,
non vi era pertanto alcun Intermediario
tra il Sapere e il Suo Utilizzo, ciò che " Lo Sciamano "
scopriva attraversandosi, investiva direttamente i Suoi Fratelli,
ed in questo agire privo di Giudizio i Terrestri erano Dei,
dunque liberi ,momento dopo momento,
di Crescere nel proprio Ambiente senza contraddizione,
non vi era forzatura alcuna, alcun senso del Nascosto,
nel Tutto-Uno l'Uno - Tutto risiedeva,
Dio Stesso viveva in Dio e non fuori di Esso....

E ciascuno di Noi, oggi sa,
d'appartenere a quella Stirpe,
poichè seguendo il filo della Ragione,
( la Stessa ragione che ha portato fuori
il Bambino da Se Stesso, trasformandolo in Alieno )
non può che riconoscere la Fratellanza Universale;
è inevitabile che il Pensiero conduca alla Verità,
la quale ora come allora opera nell'Evoluzione,
ed ora come allora ha conservato intatto il Potere
di rendere Libera la Personalità;
certo, tanto nella Forma quanto nella Sostanza
l' Adulto non è più il Bambino, ed è giusto così,
ed è solo in Virtù della Buona Volontà
quale Strumento Accessibile a Tutti,
che l'Umanità ha ancora in Mano
gli Invariabile principi dell'Arte che lo Affrancherà,
allontanandolo dai devastanti effetti sulla MADRE
che il " Suo " crescere ha prodotto.... Ma come ?!

Come fare per Indirizzare Consapevolmente l'Io alla Rinuncia?!
Come far si che sia intrapresa la Via del ritorno a Casa?!

Già, è proprio in questa domanda che la " Mistica " si muove,
come stimolare l'Individuo all'Inversione di marcia,
come renderlo consapevole della Fine del Viaggio,
come invitarlo all'Ascolto, al Riconoscimento e alla Raccolta,
come fargli intendere il " Basta " definitivo:

Uomini e Donne, basta Così !!
Non occorre andare Oltre,
ci si può e ci si deve fermare,
è giunta l'Ora del Silenzio, del Piacere, dell'Amore,
è giunta l'ora di voltare le spalle al futuro, si,
è giunta l'ora di ACCONTENTARSI finalmente!!!
Questo è il Momento della Meditazione,
della Riunificazione Armoniosa,
dell'Immediato Alt!! Del Cessate il Fuoco !!!

Chi ha Tempo non aspetti Tempo,
facciamolo Insieme Adesso, vi prego
TORNIAMO TUTTI A CASA.....

ELIA NAT BABA ASHRAM

domenica 28 novembre 2010

LE CINQUE REGOLE D' ORO

PROLOGO

L'Osservazione della " Donna ",
estrema particella di un Ordine atteso,
certamente produce ( dato che lo Spirito è Suo )
Energia Propositiva, Maremoti e Civiltà.
Caro lettori, selezioni invase dal non-senso,
l'Iniziazione Contempla Cinque Regole d' Oro !
L' astro nascente del prossimo " IO ",
riverbero astratto di moltissime Ere,
concentra l' Attimo nei Cuori, Evidenzia;
dall' Essere Umano, Sede Autorizzata,
deve Nacere il Momento, una Direzione.
L' inestinguibile Meta, baratro capiente,
strutturando l' Arte decodifica, Ama,
rende Mistica la Testa.

Prima Regola d' Oro.
Catapultare schiere di Bontà
al di là della Ragione, significa Contattare
l' Autore delle Speci; solamente Amando
l' indicatore Umano, è possibile Morire.
Colui che dipinge i limiti del Corpo,
cioè Colui che annuncia la Vittoria,
deve concedersi all' Amore;
immergendosi nell'Altro,
dato che il Tempo è senza Tempo,
l' Aspirazione ci permette di Restare.
Capite?! Occorre Vivere Davvero !!
E già, fantasticando " Sue " notizie
il Viandante Opera Visioni;
Realizza e non Ferisce.

Seconda Regola d'Oro.
Reagendo con Vigore all'Ingiustizia
il Compagno dei sistemi annulla
tentazioni e assurdità;
esalando Anime Perdute
Egli Rianima, Conforta, Risolve.
Offrire Altari in pasto all' Uomo
o loculi alla carne, è la Sua limitazione;
dato che la Forma è in ogni Luogo
è inutile Crecare ! E' inutile.
E' inutile che il Santo esprima
funzioni criptiche e slealtà;
da quando il Cuore ha esteso
le proprie convinzioni
la Favola è Una Sola.

Terza Regola d' Oro.
Stupide scelte e mercanti strani
non devono mai interferire;
il Sincero Esistere dei Corpi
è il " Respiro d' altre vite "....Capite?!
Fusioni calcolate percorrono la Storia,
Maestri d'Arte, fenomeni, Realtà!
L'Iniziato aspira al Verbo,
cerca l' Uno nelle Parti; è importante.
Attratto dai tesori Egli deve rinunciare.
Se viene disturbato Egli Perdona.
Certo, avete capito bene,
l' Iniziato deve ( nonostante il cielo )
dedicarsi alla Magia.

Quarta Regola d'Oro.
Lavorando tranquillamente,
cavalcando regole e strutture,
il Ricercatore, poliedrica Anima pensante,
conclude l' Eperienza, s' Innamora;
visibilmente allucinato
rivolgendosi al Mostro conferma
l' esistere di Dio, con Lui si rotola nel Mondo.
veramente scosso dalla Vita,
attratto dai Pensieri e dalle Cose,
Egli moltiplica l' Affetto, rende unica la Croce;
solamente Amando " Attività Extra-Sensoriali ",
( Miracolosa Crescita dei Frutti )
oggi è possibile Pregare.

Quinta Regola d'Oro.
Attenzione e Respiro; ecco la Mia Via.
Carezze, Comunioni Alternative;
leggerezza, voglie stupide e preziose.
Nucleo privato sempre-verde, Anima Migliore;
codice Nuovo, Pietà non Dolorosa !!
Attenzione e Respiro, ecco la Mia Via.
Scoperchiando Spiriti e devastando le Città,
praticando alberi, tentacoli e follia,
incontererte l' Essere Vivente;
ascoltate Amici Cari, ascolate bene:
Tra sussurri delicati e iridi di vento
finalmente s'ode quel richiamo: IL SILENZIO.

EPILOGO

Alas te - a - ate, umas rei;
umas era atenoi'm saled ramat.
Ea, aeah't ales rah, tenor m'ut;
elaret iat! Elaret!
maes va erama vale, incat,
timor st' Oris rista meh;
gika sealt avar, vares - te.....
Eos tiah - ta ! Eos tiah !
Manus, Manus ceemal; Manus.
Sat estah Natrea lis;
eim, Eva, aster mah,
natras uval, tae a - teal :
Sienti taire, mundar,
Atnor He Astar.

ELIA NAT BABA ASHRAM

martedì 23 novembre 2010

AMORE INCONDIZIONATO

Da sempre intorno ai luoghi della Ricerca,
dove per Ricerca s'intende il Cammino
verso la Cononoscenza attraverso le Direzioni del Sè,
l' Intero e Innumerevole Universo Interiore
Bruciante nelle Profondità dell' Uno,
all'Estremo orizzonte degli Obbiettivi
la Concezione di un Dare senza aspettarsi nulla in Cambio,
di un Offrirsi in Sacrificio Illimitato all'Atro,
di Annullarsi nell'Essenza stessa dell'Assenza di Sè,
di trasformarsi in Pane e in Vino
secondo gli archetipi totalizzanti
della Tradizione Cristiana per Eccellenza,
viene avvertita dal Praticante come l' Incoronazione.

Nell'Io visualizzato come Inevitabile Ricettacolo
di ogni Forma di Deviazione, Egli versa l'Oro Fuso
della Sua Mistica Folgorazione,
così senza null'altro avanti a Lui
che l'Adempimento di questa Missione,
nel Supremo Atto della Rinuncia al Dono Stesso,
in Favore del Tutto Senza Nome,
il Suo Nuovo Desiderare si sente Santificato.....

Come negli Atti così nella Parola,
è tale e tanta la Sorpresa di una Realtà oltre Sè stesso,
ovviamente precepita talmente Immensa e Magica,
Totalmente Una con con Tutto Ciò
che prima ha intimamente solo Osato Sognare,
da non poter più concepire altro che il Proprio
diventare l' Altro attraverso il " Suo " attraversamento,
ben Consapevole che ciò lo Polverizzerà
non essendo Assolutamente come Persona
capace di ritenersi Meritevole di Tanta Grazia.....

Ma ciò che era vero allora, amici miei,
non è vero per Sempre; ora, adesso,
l'Amante dell' Amato si metta il Cuore in Pace,
poichè non vi è Nulla nell'Amato
che Brami la fine dell'Amore, ma anzi,
è proprio nella Grandezza della Divinità
quella di Provare il medesimo Sentimento
nei confronti dei Suoi Figli; e così è stato all'Inizio,
il Supremo si è smarrito con un Atto di Volontà Cosciente
nella propria Sua Creazione, affidandosi Completamente ad Essa,
e ciò che è Stato all'Inizio del Primo Inizio
si ripete Oggi in Continuazione,
il Dio Vivente Nasce, Ama e Muore,
Eternamente in Essere negli Esseri
coi quali Cerca e Trova Egli Stesso il Proprio Volto!!

No, non occorre lottare,
ma piuttosto nella resa paziente
alla quotidianità che si ripete,
ogni giorno animati e sostenuti dal pensiero,
proseguire con Buona Volontà nella Discesa,
verso la Riappropriazione di Sè,
coltivando con Amore, Saggezza e Forza
il proprio Campo, l'Unico Tempio,
il Luogo di Preghiera per Eccellenza: Il Corpo.

E' nella Consapevolezza del Riavvvicinamento
e nella conseguente e inevitabile constatazione
dell'Inesistenza di Luoghi Privi d'Illuminazione,
cioè della Sacralità Unica del Tutto,
che Diventeremo Noi Stessi quella Sacralità,
quello Splendore Autentico e Rivitalizzante
che in ogni Epoca ha Fatto prima Meravigliare
e poi reso Definitivamente In Sostanza
quella stessa Meraviglia, colui che Senza Vergogna
Esclama di Stesso sulla Piazza: Io Sono il Viandante.

ELIA NAT BABA ASHRAM

lunedì 22 novembre 2010

I POTERI.....

Dal Risveglio ( inteso come definitiva
presa di coscienza, intorno alla Reale Inconsistenza
del piccolo " Io " chiamato Personalità,
con il conseguente manifestarsi di Fenomeni
altrimenti solo supponibili quali fantasie o supertizioni,
oppure attribuibili a ristretti ambiti
di esclusiva appartenza della Religione.... )
alla definitiva Illuminazione,
cioè all'Esperieza Diretta del Supremo,
l'Aspirante deve vivere l'intero processo
di disidentificazione dal suo Tempo-Spazio di Appartenenza,
cioè, in definitiva, deve liberarsi da ciò
che egli Stesso pensa di Sè, sovrastruttura Figlia
dell'Intera Genesi Reincarnativa
che fino all'Oggi lo ha condotto.

Va di pari passo
che con alla progressiva perdita del Vecchio
subentri immediatamente il Nuovo,
poichè se così non fosse
sarebbe inevitabile la scomparsa immediata
dell'Universo Intero, la Morte del Soggetto Insomma,
e non è certo questo l'Obbiettivo dell'Evoluzione,
la quale Opera in Perfetto Equilibrio con la Natura,
essendo entrambe Occhi dello stesso Volto;
così nella medesima Coscienza soggetta al Cambiamento
vengono a trovarsi in continua vicinanza
i Limiti della terra e le Libertà del Cielo,
i primi in Regressione le seconde in Espansione.

Ora, dall'Espansione si Evidenzano alla Regressione
una moltitudine di Poteri, fino allora solo immaginati,
dalla Chiaroveggenza, alla Chiaroudienza,
dalla Telepatia alla Telecinesi,
dalla Profezia all'arte Divinatoria,
alla Materializzazione alla Smaterializzazione...Etc Etc

Bene, a questo punto l'Io residuo tende ovviamente,
motivato dalla terrore della propria scomparsa,
alla quale si rende perfettamente conto di starsi recando,
ad aggrapparsi a queste Rivelazioni
per farne Opera di Contrasto al Cambiamento,
è successo a tutti e a tutti continuerà a succedere,
ed in ciò non v'è nessuna colpa, ma anzi,
l'Adepto riuscirà a leggervi il Chiaro segno
della Sua prossima Liberazione e non Soccombera'!!

Poichè, di fatto, questi " Poteri " non - appartengono,
è nella Loro più Intima e Segreta Natura
la Qualità Suprema dell'Indipendenza,
ed Essi agiscono nei Regni dell'Umano
per Propria Volontà, della quale non hanno
che da render conto all'Ultimo Cielo,
Luminoso in se Stesso e Onnisciente !!

Pertanto non tema il Viandante
di smarrirsi nella Selva Buia,
poichè giammai è Lasciato a se Stesso,
ma Per Sempre e Da Sempre Amato
dalla Propria Stessa Divinità,
e da lei Accompagnato fino all'Ultima Stazione,
dopo la Quale Incontrerà ad attenderlo il Ventre,
l' Accogliente Madre Dolcissima Divina....

OM PENSO, SI PENSO, PENSO, VIVO E SONO OM

ELIA NAT BABA ASHRAM